Essere un RadioNarraAttore è stata una scelta. Mi sono allontanato volontariamente dall’essere uno speaker, un deejay, un conduttore, un intrattenitore o un doppiatore/attore. Tutte queste figure professionali, che abitano i suoni della radio e che danno corpo ai palinsesti, mi somigliavano poco.
Quando mi sono avvicinato al Teatro ho capito cosa stavo cercando davvero: la mia “voce vera” che dovevo necessariamente imparare ad ascoltare. Era quella voce che volevo diventasse il trait d’union tra me ed un ascoltatore. Era quella voce e non un’altra.
Il suono caldo e la sfumatura melanconica che non percepivo prima sono diventati piano piano i pilastri su cui ho cominciato a fondare l’idea del RadioNarraAttore. Da questa scoperta e dalla ricerca che ancora oggi non è terminata sono nati due progetti: La Stanza dello Scirocco, omaggio alle mie radici siciliane, ed Illogica Allegria, omaggio all’immensa opera di Giorgio Gaber e al suo TeatroCanzone ironico e melanconico.
Ancora nessun commento a “RadioNarraAttore”


